Perché è importante masticare bene il cibo?

Perché è importante masticare bene il cibo?

Hai mai pensato a quanto sia cruciale masticare bene prima di deglutire per il buon funzionamento dell’apparato digerente? Come e a che punto possa influenzare la salute dell’intero organismo?

 

Sembra una cosa banale quest’attività che compiamo diverse volte al giorno senza darle, spesso, alcuna importanza, e anzi trascurandola a tal punto da sottovalutare le conseguenze che questo comporta per la nostra salute.

 

Dice Henri Chenot, studioso di medicina cinese, psicologia bioenergetica e naturopatia: “La madre di ogni guaio è la masticazione. Basta guardarsi intorno al ristorante: la gente ricorre alle bevande per ingoiare. Ma le carni poco triturate producono cadaverina e putrescina, amiche del cancro. E la scorretta triturazione di pane, pasta e dolci provoca la fermentazione nel colon e facilita la produzione di grassi organici.”

 

O ancora, diceva un mio insegnante: “Bisogna bere il cibo e masticare l’acqua”.

 

Ma quanti di noi lo fanno?

 

Eppure ne varrebbe davvero la pena perché masticare bene può avere tanti effetti positivi (e quindi masticare male, o non abbastanza, può creare tanti problemi). Vediamone alcuni.

 

Si raggiunge prima il senso di sazietà, quindi si mangia di meno

Il senso di sazietà arriva dopo circa venti minuti da quando si inizia a mangiare, o meglio, da quando inizia il processo di salivazione, che può cominciare già in fase di preparazione del pasto. Da qui l’importanza di non mangiare due cose di fretta e in piedi ma preparare la tavola e il piatto, per quanto semplici e frugali possano essere. Creare un ambiente piacevole e un cibo che sia invitante anche per gli occhi dà al cervello il messaggio che qualcosa di buono sta arrivando e lui si prepara già a ricevere.

 

Migliora la digestione

Come recita un famoso detto popolare, la digestione inizia in bocca. È proprio così, almeno quella di carboidrati e grassi, ma questo accade solo se insaliviamo bene il cibo masticandolo adeguatamente perché in tal modo aumenta la superficie disponibile all’azione degli enzimi salivari. Il cibo meglio triturato sarà poi più facilmente attaccabile dai succhi gastrici e intestinali che potranno svolgere meglio il loro dovere portando a compimento il processo digestivo già iniziato.

 

Contribuisce a diminuire il gonfiore addominale

Questo perché da un lato si ingoia meno aria, dall’altro, come detto sopra, il processo digestivo avviene in modo più efficace. In caso contrario, cioè se arrivano pezzi troppo grossi nel tubo digerente, è molto più facile che la digestione sia incompleta e restino dei residui indigenti. Questi sono il substrato preferito di batteri e lieviti fermentanti, che producono gas.

 

Migliora l’assorbimento e quindi diminuiscono le carenze

Più le digestioni avvengono in modo completo più l’organismo riesce ad estrarre dagli alimenti i macronutrienti e micronutrienti che rappresentano i mattoncini per la riparazione e la costruzione di nuovi tessuti.

 

Diminuisce la produzione di sostanze tossiche

Una delle conseguenze di digestioni parziali che si susseguono e di processi fermentativi che ne derivano, è l’accumulo di sostanze di scarto che possono aggredire la mucosa intestinale, indebolendola, e avere un effetto tossico sull’intero organismo.

 

Si resta più facilmente concentrati su quello che si sta facendo

Se si pensa a masticare e a fare solo quello è più facile non lasciarsi distrarre da TV, tablet, telefono, tutte attività che, oltre ad aumentare la probabilità di ingoiare cibo quasi intero, ci fanno arrivare a fine pasto senza quasi sapere cosa abbiamo mangiato.

 

È un esercizio buono per allenare la pazienza

Su questo punto c’è poco da aggiungere. È un ottimo esercizio per chi è continuamente sotto la morsa dello stress perché lo obbliga a fermarsi e ad aspettare prima di rigettarsi nel vortice delle cose da fare.

 

È un ottimo esercizio per restare “presenti”

Oggi si parla tanto dell’importanza di restare nel momento presente. Ecco, dato che mangiamo in genere almeno tre volte al giorno, abbiamo altrettante occasioni per essere lì, concentrati sul cibo che abbiamo davanti a noi masticandolo per bene, e su tutti i sensi che va a stimolare, non solo quello del gusto.

 

In conclusione, andiamo sempre di fretta, ma almeno quando siamo a tavola dovremmo fare un piccolo sforzo per ritagliarci un momento di tranquillità dedicato solo a quello, posando la forchetta tra un boccone e l’altro, masticando il cibo bene e a lungo, assaporandolo, lasciando fuori da quell’attimo tutto il resto. L’apparto digerente ringrazierà, e con lui, il nostro benessere psicofisico.

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Simona Grossi

info@simonagrossi.it

Sono Simona, biologa nutrizionista e naturopata. Ti aiuto a ritrovare forza ed energia attraverso un’alimentazione corretta, svolgere un’attività fisica adeguata e a trovare momenti di rilassamento, piacere e lentezza.

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