Alimentazione naturale e consapevole compie due anni

Alimentazione naturale e consapevole compie due anni

Esattamente due anni fa, in giugno, usciva il mio primo libro Alimentazione naturale e consapevole, edito da Pungitopo Edizioni.

 

Non so se lo riscriverei allo stesso modo, probabilmente cambierei qualcosa perché nel frattempo si sono aggiunte idee, domande, dubbi (eh sì, più scopri più aumentano!) e anche nuova consapevolezza, però è un libro al quale sono molto affezionata. Così, ho pensato di festeggiare il suo secondo compleanno riprendendo un articolo che scrissi in quell’occasione. Ricordo perfettamente il misto di emozione e di timore che mi pervase il giorno della pubblicazione.

 

Scrivere, infatti, significa non solo comunicare informazioni, idee, emozioni, ma anche mettere a nudo una parte di se stessi, correndo il rischio di esporsi al giudizio e alle critiche dei lettori. Questo è vero in generale e oggi in modo particolare quando si parla di alimentazione, un argomento molto dibattuto sul quale si dice tutto e il suo contrario.

 

Ormai sappiamo che mangiare in modo “sano” è importante per la nostra salute, ce lo dicono i media, i medici, i terapeuti… Ma sul significato esatto di “mangiare in modo sano” resta un ampio margine di interpretazione. A ciò si aggiunga il fatto che il rapporto che abbiamo con il cibo è un aspetto intimo della nostra vita ed è legato a fattori che vanno al di là della primaria necessità di nutrirsi: origini, educazione, tradizioni, stati emotivi, eccetera.

 

Alimentazione naturale e consapevole è un libro nato dalla passione per tutto ciò che contribuisce a mantenere o ritrovare salute e benessere in modo naturale, un obiettivo che include lo stile alimentare, un fattore fondamentale e imprescindibile, anche se non è l’unico da tenere in considerazione.

 

È un testo che non propone una nuova teoria nutrizionale e non pretende di esporre alcuna verità. È piuttosto una raccolta di idee, spunti di riflessione e domande per orientarsi meglio tra le numerose informazioni in circolazione, spesso in contraddizione l’una con l’altra, tra le quali è facile sentirsi smarriti.

 

Tra i sostenitori dei vari regimi dietetici probabilmente non c’è chi abbia torto o ragione in termini assoluti, sebbene alcune teorie siano migliori di altre. Il punto fondamentale, a mio avviso, è un altro: l’unicità di ogni persona. È importante individuare delle linee guida generali verso le quali tendere e alle quali ispirarsi, che devono tuttavia essere adattate ad ogni singolo individuo, perché ciò che si addice ad una persona in un certo momento della sua vita, può essere deleterio per un’altra con diverse caratteristiche. Ognuno di noi rappresenta un universo a sé stante.

 

Non si tratta di cercare la perfezione alimentare, che probabilmente non esiste, ma di trovare un equilibrio tra le esigenze del proprio corpo, della propria mente e delle proprie emozioni. Non possiamo dimenticare, infatti, che nel cibo cerchiamo non solo nutrimento fisico, ma spesso anche conforto, ricompensa, consolazione alle difficoltà della vita, nel tentativo di colmare un vuoto che di solito ha altre origini.

 

Di tutto questo dobbiamo tenere conto se vogliamo imparare a nutrirci in modo sano e consapevole, senza che il cibo diventi un’ossessione e senza lasciarci sopraffare da inutili quanto dannosi sensi di colpa e frustrazioni, che spesso accompagnano diete drastiche, inadeguate e soprattutto non risolutive.

 

Per alimentazione “naturale” non intendo necessariamente vegetariana (nelle sue varie declinazioni), vegana, crudista o conforme a una qualsiasi altra etichetta. Ricca di vegetali, certamente, senza alcuna esitazione, ma libera da regole e restrizioni prestabilite. Penso piuttosto al cibo che sceglieremmo se fossimo ancora in grado di ascoltare e comprendere i bisogni “naturali” della nostra fisiologia, della specie umana in generale e del singolo in particolare, uno stile alimentare che rispetti ogni forma di vita, basato su prodotti non manipolati, freschi, puliti, esenti da ogni sorta di sostanza chimica, vicini alla propria terra. Una cucina non elaborata ma invitante e confortante quanto basta, adattata su misura individuale.

 

La prima parte del libro offre una rapida panoramica sui principali macronutrienti e micronutrienti che una corretta alimentazione dovrebbe fornire e sulle caratteristiche di base dell’apparato digerente umano. Seguono alcune riflessioni su come dovrebbe essere un’alimentazione fisiologicamente adatta alla nostra specie e, per finire, il racconto del mio percorso e del mio personale rapporto con il cibo.

 

Il libro è disponibile su diverse librerie online, in formato cartaceo ed elettronico.

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Simona Grossi

info@simonagrossi.it

Sono Simona, biologa nutrizionista e naturopata. Ti aiuto a ritrovare forza ed energia attraverso un’alimentazione corretta, svolgere un’attività fisica adeguata e a trovare momenti di rilassamento, piacere e lentezza.

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