Come difendersi dalle punture di zanzara

Come difendersi dalle punture di zanzara in estate

Anche tu sei un bersaglio estremamente appetibile per le zanzare? Con me sono feroci. C’è chi dice sia una questione di gruppo sanguigno, chi sostiene dipenda dall’alimentazione, dal pH della pelle…

 

Mah non so, sarà un insieme di fattori. Vero è che alcune persone sono prese di mira più di altre e per loro le punture di zanzara sono un bel problema perché la reazione immunitaria può durare anche giorni.

 

Per non usare prodotti chimici (la pelle, come l’intestino, è un’importante porta di entrata per tossine di varia natura) sono sempre alla ricerca di soluzioni naturali che aiutino sia ad evitare di essere punta che a limitare la reazione post-puntura.

 

Alcune piante da balcone o giardino dovrebbero tenerle lontane: gerani, lavanda, citronella, eucalipto, crisantemo, basilico, rosmarino, menta, timo, calendula, melissa e la meno conosciuta catambra. Gli oli essenziali presenti in queste piante hanno un’azione repellente per molti insetti, incluse le zanzare (o almeno così dovrebbe essere).

 

I fiori di crisantemo sono ricchi, inoltre, di piretina, una sostanza con azione insetticida. Questa è una ricetta per preparare un macerato da spruzzare intorno alle finestre, non direttamente sulla pelle perché sarebbe irritante. Riunire in un recipiente 50 grammi di fiori + 150 ml di alcool. Lasciare macerare, filtrare e aggiungere 100 ml di acqua distillata. Se si spruzza in casa aerare accuratamente prima di soggiornarvi.

 

Oltre a coltivare le piante su davanzali, balconi e in giardino si possono diluire i loro preziosi oli essenziali, estratti e purificati, in un olio vettore (di mandorle dolci, cocco, sesamo, eccetera) e spalmare uniformemente sulla pelle, ma non bisogna tralasciare nemmeno un centimetro altrimenti lo troveranno e pungeranno proprio lì, almeno con me funziona così.

 

Olio di neem: ha un discreto effetto. Per molti emana un odore sgradevole ma a me non dispiace e comunque si attenua rapidamente dopo l’applicazione sulla pelle.

 

Questi sono invece alcuni rimedi che ho provato e trovato più o meno efficaci per limitare gonfiore, rossore e prurito post puntura:

 

Unguento a base di Rescue Remedy e altri fiori di Bach diluiti in cera d’api: mi è stato regalato qualche anno fa, è home made ed è un portento. Purtroppo non conosco esattamente le proporzioni ma chiederò perché devo assolutamente riuscire a riprodurlo.

 

Allume di potassio: lo acquistai ad un mercatino come deodorante ma ora lo uso solo sulle punture di zanzara. Dopo alcuni minuti ha un discreto effetto, soprattutto se applicato più volte.

 

Aceto: consiglio quello di mele che ha un odore meno pungente rispetto a quello di vino. In ogni caso l’odore scompare non appena l’aceto si asciuga sulla pelle.

 

Bicarbonato + olio di cocco: funziona a volte, credo dipenda da quanto rapidamente viene applicato dopo la puntura.

 

Ossigeno attivo: in realtà non l’ho ancora provato su di me, ma ho letto pareri molto positivi sul suo conto.

 

Oli essenziali di geranio, eucalipto o lavanda diluiti in olio di mandorla o in altro olio vettore. Oltre ad avere azione repellente alleviano la reazione generata dalla puntura.

 

Polpa schiacciata di cipolla da applicare sulla zona della puntura. La cipolla svolge un’azione antinfiammatoria, astringente e calmante. Non è il rimedio più pratico e profumato ma funziona.

 

Foglie di menta da strofinare direttamente sulla pelle.

 

Gel di aloe, antinfiammatorio e lenitivo.

 

Per ora non mi vengono in mente altre soluzioni. Se conosci altri rimedi efficaci e vuoi condividerli nei commenti te ne sarò immensamente grata perché queste “bestioline” sono davvero fastidiose.

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Simona Grossi

info@simonagrossi.it

Sono Simona, biologa nutrizionista e naturopata. Ti aiuto a ritrovare forza ed energia attraverso un’alimentazione corretta, svolgere un’attività fisica adeguata e a trovare momenti di rilassamento, piacere e lentezza.

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