Verdure invernali insaporite con curry e zenzero

Verdure invernali insaporite con curry e zenzero

Ogni anno, all’inizio dell’inverno mi dico che lo passerò bene e faccio l’elenco delle cose che mi piacciono di questa stagione: le zuppe calde, il camino acceso, le verdure invernali che adoro più di quelle estive, il piacere di stare in casa al caldo senza sensi di colpa.

 

In realtà, anche se non potrei vivere senza l’alternarsi delle stagioni, comunque io giri le cose, in inverno soffro. Soffro perché fisicamente riesco a sopportare molto male il freddo, soprattutto quello umido della Pianura Padana.

 

In realtà negli ultimi anni le cose sono un po’ migliorate perché ho messo in atto qualche espediente per aumentare la resistenza alla rigidità dell’inverno. Tra l’altro ho scoperto, anche sperimentando su me stessa, che non è il freddo in sé a farci ammalare ma il modo in cui noi lo affrontiamo.

 

Il freddo, quello secco e pungente, ripulisce, sanifica l’aria, uccide batteri, virus, funghi e altri microrganismi potenzialmente patogeni. Tutto quello che dobbiamo fare è quindi imparare a rendercelo amico. Ma di questo e altro parlerò più approfonditamente nel corso sul potenziamento delle difese immunitarie in uscita prossimamente.

 

Tra i vari alleati del riscaldamento interno del corpo ci sono senz’altro alcune spezie, come la cannella e lo zenzero, che si abbinano bene a tante verdure invernali, dense e sazianti: cavolfiore, cavolo cappuccio, broccoli, verze, barbabietole rosse, carote, rape, rafano nero, porri, finocchi, insalate invernali…

 

Ci sono verdure che non avrei mai pensato di poter mangiare crude perché le immaginavo troppo “legnose”, invece le loro parti tenere sono ottime se tagliate o tritate molto finemente, a coltello o con una mandolina, per preparare confortanti insalate tiepide.

 

Le parti più coriacee invece non sono da scartare, perché oltre ad essere ricche di fitonutrienti contengono la preziosa fibra che aiuta a regolare il transito intestinale, a favorire l’eliminazione delle tossine, a dare un maggiore e più rapido senso di sazietà (ottimo per chi desidera perdere peso) e a mantenere in salute l’intero apparato digerente. Quando vado al mercato e vedo togliere le foglie esterne di cavoli e broccoli, per esempio, chiedo sempre di lasciarle, sarebbe davvero un inutile spreco.

 

A me piace molto l’idea di abbinare “un po’ di cotto e un po’ di crudo”, soprattutto la sera. Le proporzioni dipendono ovviamente dalle condizioni dell’apparato digerente (alcune persone non tollerano il crudo, o perché hanno l’intestino infiammato o perché la loro costituzione è più adatta al cibo cotto) e variano da persona a persona.

 

In questo caso cuocio al vapore dolce le parti più dure dei vegetali. Dato che non ho una vaporiera utilizzo un cestello e una pentola in acciaio, che metto sul fuoco al minimo e solo per il tempo strettamente necessario a rendere le verdure morbide ma ancora croccanti, così da non perdere tutti i micronutrienti preziosi che contengono. In genere sono sufficienti non più di dieci minuti. Condite a crudo con una noce di ghee (burro chiarificato molto usato nella tradizione ayurvedica), curry e zenzero grattugiati o in polvere, acquisiscono un profumo e un gusto con una lieve nota esotica che rendono speciali anche le verdure più umili.

 

Ottima per questo periodo anche la cottura stufata, assai più riscaldante di quella a vapore.

 

La ricetta è così semplice che è quasi imbarazzante scriverla… però è buona!

 

Ingredienti

un cavolfiore e un broccolo di medie dimensioni (o altre verdure di stagione a piacere)

un cucchiaio di ghee (o olio extravergine di oliva)

un cucchiaino di curry in polvere

un pezzetto di radice di zenzero grattugiata

una spolverata di noce moscata

un pizzico di sale marino integrale (o un cucchiaio di lievito di birra in scaglie)

nocciole e noci tritate grossolanamente

cocco essiccato in scaglie

 

Lavare le verdure e separare le parti più coriacee dalle cimette del broccolo e del cavolfiore. Non buttare le foglie esterne perché sono ricche di fibre e micronutrienti.

 

Tagliare a pezzettini le parti dure e cuocerle al vapore su fuoco al minimo, fino a renderle tenere ma ancora croccanti.

 

Verso la fine della cottura aggiungere le cimette tenute da parte per scaldarle e intenerirle leggermente per qualche minuto. In alternativa si possono tagliare finemente e servire crude.

 

Tenere da parte l’acqua di cottura, ricca di minerali. Potrà essere usata per preparare una piccola zuppa, perfetta per iniziare il pasto.

 

Condire le verdure generosamente con il burro chiarificato e le spezie.

 

Insaporire con un pizzico di sale marino integrale o lievito di birra in scaglie.

 

Tritare una manciata di noci o nocciole e aggiungerle alle verdure, insieme ad una spolverata di noce di cocco in scaglie.

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Simona Grossi

info@simonagrossi.it

Sono Simona, biologa nutrizionista e naturopata. Ti aiuto a ritrovare forza ed energia attraverso un’alimentazione corretta, svolgere un’attività fisica adeguata e a trovare momenti di rilassamento, piacere e lentezza.

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