Nei giorni di freddo intenso è importante avere un'alimentazione che nutra e riscaldi l'organismo in modo da compensare l'energia impiegata per difendersi dalle temperature rigide. Questa zuppa è una versione rivisitata del buon minestrone della nonna, un piatto caldo e confortante senza perdere i preziosi nutrienti delle verdure con una prolungata cottura.
1cucchiainodi cumino(semi pestellati o in polvere)
½cucchiainodi paprica
q.b.acqua
q.b.olio extravergine di oliva(di prima pressione a freddo)
q.b.sale integrale(o un cucchiaino di miso di riso)
Istruzioni
Scaldare in un bollitore un’abbondante quantità di acqua.
Lavare le verdure e separare le parti dure e fibrose (gambi dei broccoli, parti dure delle carote e nervatura centrale delle foglie) da quelle più morbide (foglie, cime dei broccoli, parti tenere delle carote).
Tagliare le foglie a striscioline sottili. Tritare finemente le cime dei broccoli, le parti tenere delle carote e la cipolla. Tagliare a pezzi molto piccoli le parti restanti, magari servendosi di un tritatutto o di un robot da cucina.
Mettere due dita di acqua in una pentola di acciaio con il fondo molto spesso, importante per trattenere il calore, aggiungere i pezzetti di verdura (le parti fibrose), portare ad ebollizione e cuocere per circa 5 minuti. Levare dal fuoco.
Aggiungere le foglie a striscioline, le cime dei broccoli, le carote, la cipolla tritate e versare l’acqua bollente fino a ricoprire abbondantemente le verdure. Aggiungere le spezie e regolare di sale e pepe.
Coprire con un coperchio e lasciare a riposo per il tempo necessario. Per limitare il più possibile la perdita di calore, ci sono varie possibilità. La prima consiste nel procurarsi una simpatica "borsa che cucina" (Wonderbag). In alternativa, esiste una versione decisamente meno elegante ma funzionale, che ho imparato tempo fa da una donna ucraina ricca di esperienza e di saggezza, profonda conoscitrice di preziosi segreti e rimedi naturali. Lei era solita avvolgere la pentola in un canovaccio, coperto a sua volta da uno o due spessi tessuti di lana (tipo maglione vecchio o sciarpone che non si usa più), e la lasciava così, tutta infagottata, a riposare per almeno un’ora prima di gustarla ancora calda.
Schiacciare mezzo avocado con una forchetta e incorporarlo alla zuppa.
Aggiungere olio extravergine di oliva e servire con noci tritate grossolanamente al posto dei classici crostini.
Con un frullatore ad immersione si può trasformare la zuppa in una morbidissima vellutata.
Note
Utilizzando l’una o l’altra tecnica per terminare la cottura (Wonderbag o canovaccio), le verdure diventano tenere pur restando croccanti, le sostanze nutritive non si disperdono e non si alterano, o in misura molto minore rispetto ad una cottura convenzionale. In più si risparmia energia.
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